La chiromanzia è una delle arti divinatorie più conosciute e anche più praticate insieme alla cartomanzia. A chi non è capitato di camminare per strada e di essere fermato da una zingara che vuole leggerti la mano per qualche spicciolo. La chiromanzia ha origini molto antiche, i Caldei molti anni prima della nascita di Cristo avevano diviso il palmo della mano in tre parti, definito i vari monti alla base delle dita. Questo popolo diceva che più i monti e le linee sono evidenti e più la personalità si realizza nel settore corrispondente. Quindi quando guardiamo una mano e la troviamo molto movimentata, questa persona avrà notevoli doti e capacità. Mentre una persona con una mano liscia sarebbe più tranquilla ed equilibrata, ma non avrebbe spazio per la genialità, il sentimento o la fantasia, il sogno non appartiene al suo modo di essere. I Caldei possono essere considerati i precursori di questa arte che oggi si affianca ad una vera e propria scienza, la Chirologia. La Chiromanzia la possiamo abbinare all'Astrologia dal momento che entrambe sono utili per realizzare un ritratto psicologico della persona, è ovvio che non essendo scienze esatte possono solo dare con un approssimazione buona, quelle che saranno certe caratteristiche o certi modi di fare che la persona ha.Quindi nella mano sono state riscontrate corrispondenze tra un certo modo di essere e della strada che la persona deciderà di percorrere creando il proprio futuro.Con la lettura della mano, non sono stati pochi i sensitivi che hanno dato prova di notevoli capacità precognitive. Tra i più conosciuti abbiamo Cherio che visse verso la fine dell'ottocento, che oltre a possedere notevoli capacità medianiche, dimostrò al mondo di poter predire il futuro fin nei minimi particolari, lasciando poi un notevole studio di tipo statistico da lui svolto. A cui dobbiamo molte delle conoscenze che noi abbiamo riguardo la mano. Quello che questo studioso fece e con lui dopo e prima, molti altri studiosi, fu di trovare molte corrispondenze tra un tipo di mano e comportamenti e personalità. Corrispondenze che esistevano anche tra le varie linee e monti, con un futuro specifico o un certo modo di agire. Non possiamo dire che tutto quello che questi studiosi lasciarono era di certo vero, ma contribuirono a spianare la strada ad uno studio più serio dell'argomento. Un'altro personaggio che contribuì alla conoscenza di questa materia fu, Julius Spier, che raccolse migliaia di impronte di mani, le classificò poi per elementi comuni per poi arrivare alla conclusione che non solo la mano dava molte indicazioni sulle caratteristiche di una persona, ma che si poteva ( nel caso di bambini) prevedere i problemi di tipo psicologico che avrebbero potuto presentarsi nella sua vita. Per poter leggere la mano in modo corretto bisogna seguire delle regole ben precise: il momento per leggere la mano è la mattina, in quanto la luce naturale permette di vedere con più facilità i particolari della mano. Poi bisogna procurarsi il materiale per eseguire un impronta. Le varie impronte potranno poi essere conservate per eseguire uno studio più approfondito successivamente. Prendere dell'inchiostro, un rullo che copra tutta la mano. Passare il rullo nell'inchiostro, far scolare l'eccesso e poi passarlo sulla mano, poi poggiare questa sopra un foglio e si otterrà un'impronta perfetta. Per i particolari conviene mettere il foglio controluce. Il primo elemento che si considera è la mano nel suo contesto, esistono vari tipi di mani:
Successivamente parleremo delle linee e della forma delle dita...