Tra il 21-22 dicembre: abbiamo la festa di Yule, o Saturnali legata al solstizio d'Inverno. Si richiedono i desideri importanti, si usano piante che rappresentano questo periodo più frasche e corteccia di betulla, gli alimenti sono quelli del periodo più aggiunta di stufato di maiale, in mezzo all'altare avremo un pezzo di legno di quercia che farà da base a 13 candele rosse, da orientare verso Nord. Appena fuori dal cerchio l'albero di natale anche lui rivolto verso settentrione, si traccia sempre un grande cerchio, con l'albero di natale alle spalle. Tutti i presenti al rito tengono in mano una candela rossa accesa, mentre la sacerdotessa accende le 13 sulla quercia. Poi viene fatta l'invocazione e le danze, a colui che si spegnerà la candela per ultimo sarà chiamato "Nick", si occuperà di accendere le candele- versare il vino- mettere l'incenso nel braciere. Dopo il brindisi finale il cerchio si rompe. Tutti a casa.
2 Febbraio: festeggiamo il Rituale della Signora- Imbolc- candelora. E' la festa delle candele, il simbolo è il bianco Unicorno, i colori sono il bianco e l'argento, viola chiaro lilla e malva. L'altare deve essere abbellito con dei fiori, per terra, disponendo sopra un panno rosso, una rosa- un giglio- una spada, incenso, vino e focacce, i cibi devono contenere qualcosa di rosso, una candela bianca più grande e tre candele rosse. All'accensione della candela bianca tutti si danno la mano, respirando e meditando sul senso di purificazione che il rito possiede. Al centro dell'altare deve essere posta una nave, che rappresenta il ritorno della Dea e del Dio. Tutto intorno candele, cestini e mazzi di fiori, bacche e rami di sorbo selvatico o di frassino montano. Segue l'invocazione e la purificazione, viene condiviso il vino e le focacce, poi viene impartita la benedizione. Il rito è giunto a termine, con il brindisi a base di vino di more.
Notte del 21 Marzo: Abbiamo la festa di Eostara- equinozio di Primavera. Il simbolo di questa festa è l'androgino, l'essere che raccoglie in se l'uomo e la donna, il Rebis corpo unico composta di maschio e femmina. Il rito dovrà essere utilizzato per uno scopo chiaro e specifico, le piante sono rami di ontano o corniolo. I movimenti della danza sono a vortice o a spirale, si disegna il cerchio che deve essere di circa 4 metri e mezzo, vengono messi a fianco dell'altare bacchette magiche e manici di scopa. Il cerchio deve essere composto di uomini e donne che si alternano intorno all'altare. I colori sono quelli della primavera, pesca- malva- azzurro e verde chiaro. Si alternano fiori e foglie. I colori da utilizzare per le candele sono il verde chiaro per la buona sorte, azzurre e violette per luce e protezione, rosa e color pesca per l'amore. Dopo le varie invocazioni e richieste, tutti si fanno il segno del pentacolo, si condivide vino e focacce e si rompe il cerchio.
Il 1 Maggio: Le piante sono rami di salice, una scopa da strega ricavata da un ramo di salice, si farà una gara di spade e il vincitore sarà proclamato "Re dell'Estate". Si deve preparare il dolce di Beltane (che corrisponde alla festa del 1 Maggio), un dolce fatto di uova- miele e latte. Si deve accendere un falò o due piccoli fuochi (attenzione a non darvi fuoco!), se il rituale si svolge al chiuso al posto del fuoco vanno messi due bracieri al lato Nord dell'altare. Lasciando spazio per poterci danzare intorno, il cerchio sempre di 4 metri e mezzo. Il rituale ha inizio con la sacerdotessa a Nord dell'altare, che con le braccia aperte e uno specchio alle spalle, inizia l'invocazione, dopo si dispongono la spada e l'elmo sull'altare e inizia la musica dove tutti ballano allegramente. Si consuma il dolce e il vino, e si rompe il cerchio Magico. Il simbolo di questa festa è la croce di S.Andrea la X, simbolo di moltiplicazione e dell'unione tra il mondo superiore e inferiore. Come una clessidra che con il foro centrale mette in comunicazione due contenitori. I colori sono il Verde e il Marrone chiaro o Ocra.
Notte del 24 Giugno: Litha- S.Giovanni- solstizio d'Estate. Simbolo di questa festa è una rosa bianca che sboccia dentro una rosa rossa. Si possono chiedere molte cose contemporaneamente senza limiti, si possono preparare tutti i talismani di protezione e di buona sorte. I colori sono: rosso, arancio e giallo, bianco come il fiore di S. Giovanni. Accendere 3 candele, rossa- bianca e arancio, per ogni richiesta che si vuole fare. Per dare più energia al rito, le candele si dovrebbero mettere alla luce delle ore 12.00. Accenderle dopo il tramonto. All'interno del cerchio vanno messi dei fiori, tutti i partecipanti devono danzare, poi la sacerdotessa con l'altare alle spalle esegue l'invocazione, poi dopo si siederà a Sud dell'altare e il sacerdote eseguirà il suo saluto, poi tutti gli uomini andranno all'esterno del cerchio e tutte le donne eseguiranno una danza composta di 5-6 giri di cerchio secondo il moto del Sole. Poi si voltano in senso orario e si buttano a terra per 5-6 volte, ogni donna si riavvicina al proprio compagno, con le mani sui fianchi. Segue un'altra invocazione, poi tutti girano intorno al cerchio nel senso delle lancette dell'orologio. Tutti si siedono, vengono fatte altre richieste, tutti di nuovo a girare. E' un rituale lungo e colorato, fatto di gioia e rumore, come l'Estate.
Le altre feste le racconteremo successivamente. Questo tipo di rituali non hanno niente di malefico o cattivo, le energie in movimento sono positive e creative. Le situazioni, i pensieri sono resi "sporchi e sbagliati, negativi e malefici, da coloro che li vivono. Tutto questo è solo un gioco straordinario, per provare solo ad essere più felici. La Magia non da certezze, ma solo possibilità.