sabato 31 maggio 2014

Pomeriggio...da "Maga"...

E’ uno di quei giorni in cui ti prende la malinconia…diceva una vecchia canzone…il sole viene coperto dalle nubi, nere come la cattiveria della gente…Non è vero che la gente buona esiste, o se ci sono …si nascondono per non farsi trovare. Oggi è spaventoso essere buoni…ti fa sentire fuori..dal mondo, dalla società, dalla normalità…
Così mi trovo seduta sul divano ad ascoltare il silenzio di questa casa…tutti sono fuori, occupati nelle loro faccende…io ascolto il silenzio dei miei pensieri, i gatti mi girano intorno, mi guardano con occhi curiosi, improvvisamente si siedono ai miei piedi…e ascoltano me, che non dico niente…o forse ascoltano attraverso le energie della mente, tutte le parole non dette che viaggiano nell’etere…
Ascoltano e ascoltiamo il nulla, mi guardo intorno e osservo attentamente il mio mondo fatto di colori e di cose, tante cose che mi sono state regalate dalle persone che in qualche modo hanno fatto parte della mia vita…libri, tanti libri pieni di storie e di Magia…oggetti tanti oggetti, che si mescolano ai tarocchi, alla sfera di cristallo, a tante parti di me!
Ascolto il sole che lascia spazio al temporale…gocce che scendono dal cielo, arrabbiate…simili a quelle di una donna che a perso il suo amore…senza poter dire niente e senza aver ascoltato niente…neanche le parole che gli sarebbero state dovute.
La pioggia batte sui vetri, forte…raccontando di una violenza…che si sta' vivendo in cielo, battaglia di corpi e di ali…battaglia di Angeli!
La pioggia batte forte…regalando tristezza…una vena leggera di malinconia che tocca l’anima e i pensieri, di questa altra me…che ama stare da sola ad ascoltare i mondi superiori…che narrano storie di mondi invisibili…fatti di niente…che i sensi dell’uomo non possano percepire!
I gatti, io e gli Angeli…tutti raccolti in questa stanza e dentro…e fuori di me…!
Prendo un libro di poesie e di fiabe…e inizio a leggere a voce alta…narratrice per un pubblico che non si può definire…ma che è lì attento ad ascoltare. Non esiste miglior pubblico di coloro che non puoi vedere…loro ascoltano con attenzione…non esiste niente che possa distrarli da te…che a voce alta racconti di fate e gnomi che regalano tesori a principesse dolcissime, dai lunghi capelli, che incantano principi-ranocchi che non saranno mai uomini…
Leggi a voce alta…sicura e forte nella voce…perché tutti possano ascoltare…senza perdersi neanche un particolare della storia…della tua storia…della mia storia…
Alzo gli occhi avverto una presenza dolce…con le gambe accavallate e il viso appoggiato sul palmo della mano…nel divano di fronte..
Il suo viso è indefinito…senza sesso…non è uomo ne’ donna…con grandi occhi di cielo…i capelli cortissimi, chiari…fatti di raggi di sole. Lo guardo e senza parlare, sorrido contenta di avere un ascoltatore tanto particolare! Non ha ali…non è vero che gli Angeli hanno ali…ormai ne ho la prova certa…tutte le volte, senza ali…dolcissimi, eterei, attenti ai pensieri emessi dalla nostra mente, di piccoli esseri umani…piccole pulci dell’universo…per cui loro provano una tenerezza infinita…per i nostri limiti, paure,indecisioni che regalano a loro…il motivo per cui esistono e ci sono stati messi a fianco…
Un Angelo che divertito sorride…della mia consapevolezza che lui sia li’…mi guarda divertito, io lo guardo e sorrido…scambi veloci e profondi di sguardi e di energie tra due mondi paralleli…che per un attimo aprono le porte al mondo dell’altro…Continuo a leggere forte, a me piace leggere per un ascoltatore tanto attento, a lui piace ascoltare quelle storie assurde di esseri immaginari…per un attimo una fata batte le ali…uno gnomo si lega una scarpa…noi stupiti guardiamo quella interferenza nella nostra normalità… Lentamente sparisce la fata, lo gnomo corre a nascondersi, l’Angelo si scioglie come un pupazzo di neve colpito dal calore del sole…lentamente sparisce il suo corpo, le sue mani affusolate da pianista, per ultimo il volto, sorridente che si lascia andare ad una smorfia di bambino.

La stanza torna piena di gatti e di me…che presi da un sonno ristoratore…ci lasciamo andare alla sera…ci appisoliamo per qualche minuto, un’ora chi sa’…improvvisamente la pioggia smette di scendere, un raggio del sole che tramonta…illumina per un attimo la stanza…I miei tornano…e la casa riprende vita…nonostante sia sera…io mi alzo e mi reco in cucina…a preparare la cena per la mia famiglia…e a tavola gli racconto una storia di un Angelo che ama ascoltare le fiabe…Guardo il mio uomo i miei figli, e in quegli occhi attenti ritrovo gli occhi dell'Angelo...

1 commento:

  1. Bellissima storia mi ha fatto commuovere.... Grazie per averla condivisa
    Freya

    RispondiElimina