giovedì 24 maggio 2012

La Salute e le Erbe

Fin dagli albori della civiltà dell'uomo sulla Terra, le piante sono state utilizzate per preservare la salute e guarire dalle malattie. L'uomo all'inizio dei tempi riusciva a distinguere per istinto le cose "buone" da quelle che potevano rappresentare un "pericolo". In seguito perfezionò questa sua facoltà facendola diventare una propria e vera capacità di trovare in natura tutto ciò di cui aveva bisogno. Ma con il passare del tempo e l'evoluzione della civiltà, l'uomo perse il suo contatto istintivo con l'ambiente circostante, quindi la conoscenza delle erbe venne acquisita attraverso lo studio e la pratica. Il risultato di tali studi venne raccolto in libri chiamati Erbari. In Egitto l'erboristeria veniva praticata già molto prima di Cristo, le erbe più utilizzate erano Aloe-semi di Carvi-olio di Ricino-Scilla marittima. In Cina il più famoso erborista fù un imperatore di nome Shen Nong che provava prima su di lui tutte le erbe che raccoglieva; il suo erbario viene ancora utilizzato dai medici Cinesi che studiano la medicina tradizionale. I Greci e i Romani offrirono importanti informazioni sul mondo delle erbe, sino a creare testi che furono fondamentali per il mondo della medicina moderna per tantissimi secoli. Le scoperte scientifiche del XVIII e XIX secolo sembrarono allargare all'infinito le possibilità delle scoperte e delle conquiste umane attraverso l'analisi e la ricerca di laboratorio. La scienza stava capovolgendo il vecchio ordine delle cose. Il vecchio concetto del cercatore di erbe veniva accantonato, oscurato da tutto questo "nuovo vivere". Oggi le erbe stanno riprendendo slancio e l'uomo moderno sembra aver compreso l'importanza di riavvicinarsi ad uno stile di vita molto più semplice, dove la natura ritrova un ruolo molto più incisivo per ritornare ad una armonia spirituale e di conseguenza ad un benessere fisico maggiore. La medicina tradizionale spesso attraverso una cura crea nuove malattie, la natura cura più lentamente ma ricrea armonie antiche dove la malattia non è un "nemico", ma un messaggio dell'anima. Per tutti coloro che volessero avvicinarsi al mondo delle erbe, possono rivolgersi ad un buon Erborista, mai in forma autonoma e da autodidatta. Esistono erbe molto tossiche che se non si conosce l'uso esatto e la posologia possono essere molto pericolose e in alcuni casi portare il soggetto anche alla morte. Tra i più importanti trattamenti a base di piante occupano senza alcun dubbio un posto d'onore i rimedi con i fiori di Bach, noto erborista degli anni 30 che preparò una serie di 38 semplici rimedi composti con estratti di fiori selvatici, conservati in bottigliette di vetro scuro con contagocce, che ebbero un notevole successo nei paesi Anglosassoni. I rimedi di Bach sono diversi dalla maggioranza dei preparati con le erbe, perchè questi vanno ad intervenire sui disturbi della persona o sugli stati mentali negativi che sono spesso alla base dei sintomi fisici,piuttosto che sui sintomi stessi della malattia.. Contro la Paura Bach indicava come piante benefiche, la Tremola-Prugno-Mimulo-Castagno Rosso-Eliantemo. Contro l'Incertezza,Plumbago-Genziana-Ginestra Spinosa-Carpino Bianco-Scleranthus-Avena Selvatica. Il Dottor.Bach procedette quasi esclusivamente per intuizione, creando dei preparati in cui l'essenza del fiore veniva estratta attraverso il sole e l'acqua, poi conservata con il brandy ed imbottigliata. Questi preparati che si acquistano in farmacia o erboristeria possono essere consumati senza alcun timore poichè non hanno effetti collaterali e non "reagiscono" anche in concomitanza di assunzione con altri medicinali. I 38 rimedi sono stati classificati in 7 gruppi, che possono essere miscelati anche tra di loro, quindi risolvendo più problemi con l'assunzione di un singolo composto.

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