mercoledì 17 giugno 2015

La Creazione: parte tredicesima.

La storia si era interrotta sul punto in cui Abramo stava entrando in Egitto, e siccome le guardie del faraone guardavano la moglie Sara con una certa insistenza, Abramo decise che avrebbe detto a tutti che lei era sua sorella. Giunti alla porta della città gli ufficiali dissero al faraone che una donna di straordinaria bellezza era giunta, cosi' la presero e la portarono dal faraone . Abramo come fratello ricevette greggi, armenti e asini, schiavi e cammelli. ( da questo evento il vizio degli uomini, di dire in caso di bisogno o per volerci guadagnare qualcosa, di dire ad altri, in modo particolare alle donne, che la moglie in realtà è la sorella!) Ma Dio Padre che proteggeva tutti i suoi prescelti punì il faraone con grandi disgrazie ( era sempre esagerato nelle sue decisioni!) Allora il faraone, che si era accorto che nell'aria girava qualcosa di strano ( il classico cetriolo....!) mandò a chiamare Abramo e gli disse come mai non gli avesse detto che era sua moglie, stanco di questa storia poco chiara restituì la moglie al legittimo proprietario, mandandolo fuori dalle palle con tutti i suoi averi...!
Abramo con tutto il suo seguito passando di villaggio in villaggio, tornarono alla meta originale dove era stato costruito il primo altare appena giunti nel nuovo paese. Abramo si vestì bene, prese incenso e fuoco e chiamò il Signore:
Ma mentre lui si preparava per il rituale ( non era mai facile farsi rispondere,in prima persona da Dio!) I suoi operai e quelli di suo fratello stavano litigando, così Abramo e Lot decisero di separarsi, uno sarebbe andato a destra uno a sinistra. Improvvisamente Dio apparve! Era sempre molto scenografico nelle sue manifestazioni, luci-fuoco-fulmini e saette! Dopo tutto questo frastuono da cui non era facile non riconoscerlo, disse ad Abramo che tutta la terra di fronte a lui sarebbe stata sua e dei suoi discendenti, che sarebbero stati come granelli di polvere, che nessuno sarebbe stato in grado di contare! Così dopo una donazione del genere, Abramo prese di nuovo baracche e burattini e si trasferì ancora, costruendo un nuovo altare ( così tanto per ringraziare e per non passare per tirchio!)
A questo punto della storia dobbiamo dire che le terre, che il Signore aveva promesso ad Abramo non erano del tutto disabitate, altri re le possedevano ( Ma questo Dio faceva il grandone regalando al suo popolo, cose che non erano sue!?) Scoppiarono guerre tra i proprietari e Abramo, e in una di queste battaglie dovette recuperare anche suo fratello, per non mandare persi tutti i beni. Con molti re trovò accordi molto vantaggiosi, con altri un po' meno dovendogli dare la parte di tutto quello che aveva...( ma allora era vero quello che si diceva in giro, circa il braccino corto di Abramo!) Dopo tutte le battaglie sostenute il Signore si rifece vivo ( tornava sempre quando il più era...fatto!) dicendo ad Abramo di non avere paura perché lui era il suo scudo,che la ricompensa sarebbe stata grande. Ma Abramo nonostante fosse un uomo di grande fede, rispose che lui sarebbe morto senza lasciare figli e tutti i suoi averi sarebbero andati a Eliezer di Damasco ( chi c...o era sto' Eliezer che si sarebbe preso tutti i suoi beni!)

Una voce fuori campo ci informa che era un servitore...e sta cosa ad Abramo non andava proprio giù! Un servo che si prendeva tutte le sue cose? ( Ma questo non era il prescelto di Dio, le parole bontà,condivisione,siamo tutti uguali di fronte a Dio...e cose di questo tipo..!.)

Ma Dio che era misericordioso disse al suo prescelto che lui avrebbe avuto un'erede e che i suoi eredi non avrebbero avuto fine.
Ancora una volta si mise nelle mani di Dio...Aveva dimostrato in altre occasioni che qualche potere lo aveva...Fiducioso si convinse di dargli ancora una possibilità.
Cosa doveva fare per poter avere questo bambino...? L'età avanzava e qualche problemino ...Dio dall'alto del cielo disse:" Prendi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un piccione"...( ecco perché era sempre difficile fare i rituali di fertilità, si richiedevano materiali sempre troppo precisi...difficili da trovare!)
Li mise sugli altari divisi in due. le due parti una di fronte all'altra. Gli uccelli no...esteticamente più carini lasciati interi. I rapaci scendevano dal cielo per mangiarli, Abramo lottava per non farli portare via,ma improvvisamente si addormento tra le braccia di una strana...paura.
E nella sua mente Dio ...parlo'...:
" i tuoi discendenti saranno stranieri nella loro terra, fatti schiavi e oppressi per 400 anni. Poi torneranno liberi . Tu morirai in pace dopo una vecchiaia serena".
Tramontato il sole Abramo vide sugli animali un forno fumante con una fiamma ardente, il patto era fatto!
L'unica cosa che lasciava interdetto Abramo era il fatto...che da Dio non si riusciva ad avere in cambio niente di facile. Ma perché per trovare un po' di pace dovevano essere stranieri,schiavi e poi per un periodo breve di soli...400 anni!! In fondo aveva chiesto solo di avere un figlio, una pasticchetta di Viagra ...No??! Forse aveva chiesto alla persona sbagliata...Doveva parlare con lo Spirito Santo che in una sola notte risolveva ogni problema...! Ma oramai il patto era stato fatto con Lui, non è mai bene recedere i contratti portano sempre un sacco di rogne. Così si mise a letto tentando un'approccio con Sara... (sperando di sbrigarsela da solo...) ma niente! Chiuse gli occhi e si addormentò sperando che il Signore ci ripensasse riguardo gli accordi, ma di solito non tornava mai sui propri passi...quello che era fatto era fatto!...Bisognava solo aspettare...

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