giovedì 27 marzo 2014

Creazione: parte Decima.

Eravamo arrivati al punto in cui Mosè apriva il Mare…Ma che cavolo sto dicendo! …Il  Mare stava per sommergere Noè…Un vero Mare di acqua!
Ricominciamo da capo…avevamo lasciato Noè di fronte al mare a meditare sulla reazione esagerata che Dio aveva avuto nei confronti degli uomini. Si era arrabbiato tantissimo, minacciando di distruggere ogni essere vivente, ma in cuor suo Noè sperava che fosse solo un momento, un attacco di ira che si sarebbe risolto positivamente, come sempre…In fondo questo Dio era una brava persona, che aveva lasciato passare cose ben peggiori di un gruppo di pervertiti che davano troppa importanza al sesso. Dio aveva detto a Noè che si sarebbe salvato solo lui e la sua famiglia, e poi doveva prendere un maschio e una femmina di ogni animale e portarli con lui, per poterli salvare. Ma vi immaginate trovare un maschio e una femmina della Lumaca? Maschio e femmina della famiglia del Ragno? E le formiche poi, sarebbe stato difficilissimo definire la loro sessualità! E i pesci del mare ( ma i pesci sarebbero morti? Dio aveva avuto sempre una certa predilezione per tutti i cibi che si potevano fare alla brace!) Tutta colpa di Caino, se Dio aveva conosciuto la carne e il pesce cotti sul fuoco!  Gli uccelli, lucertole e serpenti, questo Dio non si rendeva conto, che per definire il sesso di qualcuno il compito sarebbe stato molto complicato, forse aveva sopravvalutato la sua capacità. Oltre a questo avrebbe dovuto raccogliere cibo sia per la sua famiglia che per tutti gli animali, ma ci rendiamo conto di quanto fosse diverso il “mangiare” dell’uno e dell’altro? Poi mettere insieme alcuni avrebbe significato scatenare una guerra, ve lo immaginate un leone vicino ad una pecora? Addio coppia da salvare…alla fine del diluvio, molti sarebbero venuti a mancare all’appello!
Ma siccome Noè era un buon diavolo, si mise al lavoro con tutta la sua famiglia, fu un lavoro molto complicato e faticoso. Alcuni non voleva entrare affatto, altri non si riuscivano a trovare, ne mettevano dentro due e ne uscivano quattro…Ma alla fine tutti furono in barca…e si chiusero le porte. Ma altro a questa richiesta che era già complicata da portare a termine, ve ne era stata una più specifica, degli animali “puri” ne doveva salvare 7 coppie. Di quelli “impuri” solo una coppia. Ma che significato doveva dare a tutto questo? Essere impuro che significava? Che erano animali che si lavavano poco? O che facevano troppo sesso? Ma poi riflettendo a lungo arrivò alla conclusione che i puri erano coloro con cui l’uomo poteva alimentarsi, gli impuri coloro che non si potevano mangiare. Per una volta si sarebbe basato su una valutazione del tutto personale…in fondo se lo aveva scelto un motivo doveva esserci, un minimo di fiducia in lui doveva averla! Diamine!! Altrimenti non bisogna dare un potere così importante ad una persona…Il decidere chi era puro da chi non lo era!! Se non contento  doveva vedersela lui, lavarli tutti e che non se ne parli più!!
Dio Padre, oltre a questo compito aveva detto a Noè che avrebbe fatto piovere per 40 giorni e 40 notti, fino a sterminare tutta la razza umana. Questa mania di distruzione un po’ lo accompagnava da sempre, ma Noè non ci poteva credere…non credo che arriverà a questo! Però per sicurezza chiuse porte e finestre e rimase nel buio in silenzio ( silenzio! Un parolone…con tutte quelle bestie …era un po’ complicato! ) …rimase nel buio…con la sua famiglia che dormiva, ascoltando la notte.
Non era più giovanissimo ( aveva 600 anni) …affrontare un’avventura così tremenda lo spaventava, ma Dio aveva deciso così, gli ordini non si discutono mai, in modo particolare con un tipo così irascibile! Era un tipo abituato a comandare, e l’uomo…. e le schiere degli angeli…e i demoni ( anche con questi poveri angeli caduti se l’era presa…) …non era un tipo facile da trattare. Tutto questo giochetto dell’arca, degli animali e delle provviste, lo aveva voluto realizzato in 7 giorni! Va bene che il Sette e un numero magico, sacro…ma per lui era una vera mania! Tutto in sette giorni voleva fatto, persino per creare il mondo e la vita, si era sfidato…in 7 giorni! E poi si lamentava se Adamo ed Eva, erano venuti non troppo bene…così come erano venuti fuori!
Così nel buio…ascoltava la notte…quando iniziò a sentire le prime gocce che cadevano.  Tic..Tic Tic…Tic Tic Tic…TIC TIC TIC TIC…tutto acquistava un suono sempre più sinistro e spaventoso…Tuoni, fulmini e saette…l’ira di Dio gli stava prendendo la mano! Acqua a catinelle!!…Piano piano…lentamente l’arca si alzò dalla terra e iniziò a muoversi. Le urla degli uomini arrivavano fino al cielo, ma Dio sembrava non udirle, Noè si abbracciò alla moglie e a voce bassa…quasi in un sussurro…si disse che questo Dio non era poi così buono come voleva far credere…che forse era l’uomo che aveva sempre pensato di avere un Padre celeste che lo aiutava e sosteneva in ogni situazione, un padre che lo amava sopra ad ogni cosa.
Ma mentre Noè faceva queste riflessioni nel buio, cercando di non farsi sentire né dagli Angeli ne da Dio…
In cielo stava accadendo qualcosa di strano…Gli Angeli in un silenzio religioso, assistevano alla distruzione di tutto quello che era stato creato con tanto amore…senza nessuna pietà…imparando che qualche volta l’amore deve essere “punitivo”, severo, rigido per poter funzionare.
Mentre Dio guardava a tutto questo con un senso di solitudine profonda, ancora una volta aveva dovuto scegliere per tutti…Acqua, acqua a secchi…e in mezzo a tutta questa acqua che cadeva c’erano anche le sue lacrime…ma in mezzo a tanti liquidi , un vero diluvio…nessuno se ne sarebbe accorto!…Il giorno del Diluvio era il 17 del secondo mese, giorno in cui tutte le acque del cielo caddero e si unirono in un abbraccio mortale…con le acque della terra…
Ma non è che questo 17 portasse male? …Da quel giorno fu uno di quei numeri non troppo ben visti…
Le montagne vennero coperte dalle acque e tutti gli esseri viventi…morirono…sotto gli occhi di un Dio misericordioso che piangeva…e le acque rimasero alte sopra la terra per 150 giorni…
Dalla creazione e dal Diluvio ebbe inizio lo studio dei numeri…questo Dio che nascondeva nei numeri messaggi segreti per coloro che sapevano decifrarli…
Messaggi di un Dio solitario e triste…incompreso anche dai suoi figli, dalle sue creature…( era nato il conflitto familiare, generazionale e il Mistero della Fede). Credere senza aver visto…
Dio si disse che il tutto  il progetto iniziale  doveva essere rivisto, Lui personalmente non aveva mai amato troppo l’acqua. Era più un Dio del cielo…pensando a questo si addormentò dimenticando di chiudere i rubinetti delle nubi…
Fu il temporale più lungo della storia…



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