lunedì 9 settembre 2013

Il Tarocco del Diavolo N° XV

In ogni luogo esiste un posto...oscuro che nella nostra mente viene vissuto come un sogno ...un ricordo. Di quando bambini avevamo paura...senza averne un reale motivo...o forse no. Un luogo che nella tua mente hai sempre vissuto come Tabù, qualcosa da non poter fare...da non poter vivere...perché vietato, sporco, non permesso, fuori dalle regole famigliari e scolastiche, posti immaginari e reali dove anche la Religione dice no, il Dogma lo vieta...

Posti e persone da evitare...per cultura o modi di vivere...dove il Credo personale diviene ostacolo. Questi posti della memoria sono sempre oscuri e sporchi, con piccole porte strette e piccole, che se vuoi entrarci devi essere una piccola e incosciente Alice o devi piegarti con un'atto volontario, fisico, dove poi non puoi dire...io non volevo andarci! Perché tu sai che hai modificato la tua postura per essere lì...Piegato ...Da Uomo a Bestia per andare a vedere cosa ci fosse là dentro. Scale strette che ti portano sotto terra, le luci sono sempre fulminate, i muri pieni di macchie d'umidità. Le muffe disegnano figure spaventose, modificandosi ora in visi ora in bestie...La Gente del posto racconta strane storie riguardo questo posto, si dice che una volta ci viveva un barbone che poi una notte fu trovato morto, mangiato dai topi...altri dicono che una bambina era sparita e venne ritrovata morta dalla polizia, sporcata...dalla vita e dalla malvagità degli uomini. Si dice che all'interno si sentano voci e lamenti, nella notte...altri raccontano che un signore del posto svegliato nella notte dal Diavolo, venne portato in una grotta dove trovò un tesoro, che ebbe in cambio della sua ...Anima.

...Ho sempre cercato di non avere Paura...quella sana paura che ti tiene lontano dalle cose che fanno male...La Paura del Lupo cattivo e della Strega di Biancaneve...quella Sana paura che ti protegge dal fare stronzate. Ma un giorno...che potrebbe essere qualsiasi giorno...di qualsiasi tempo...Incontrai un uomo che veniva chiamato il Papa Nero di Roma, che non ha niente a che vedere con le profezie e con i Papi. Nell'Esoterico il Papa Nero, è colui che è a capo di un'intera regione, nel mondo del Male...della Magia Nera. Quest'uomo m'insegnò a fare riti e fattucchierie, mi insegnò tante cose che nel mondo dell'oscurità hanno un Valore un potere...Ma cose che alla fine dei giochi, non ho mai utilizzato...perché poi la mia vita prese un'altra strada...molto più luminosa e benevola...
Così bambina...mentre giocavo nel cortile...la mia attenzione venne rapita, da quel posto Magico, scesi le scale con un po di paura, come trascinata da un'energia nuova...scendevo scendevo, sempre più in basso...volevo vedere, sentire, se quello che dicevano era vero. Con il cuore in gola, quasi senza respirare, continuavo a scendere tenendomi al muro, la mia mano avvertiva il freddo dell'umidità...Non è vero che l'Inferno è pieno di calore, dovuto ai fuochi eterni, la prima sensazione che sentii sulla pelle fu di freddo...il freddo che deve essere uguale...a quando si muore...il freddo della fine.
Giunta alla fine delle scale, in un angolo buio, vidi nella penombra una figura scura. All'inizio i miei occhi non riuscivano a vedere bene nel buio, ma dopo un po sembrava che avessi sviluppato una capacità nuova, tutto si muoveva intorno a me in modo chiaro, la visione era chiara, limpida...come non mai. Una figura bellissima si definisce nella stanza, ma che non emana Umanità, ha qualcosa di malefico, di animale, di primordiale...come di qualcuno che fosse sulla terra da prima dell'uomo...da prima di tutto. Poi tutto cambia, sorride...e come per Magia, in quel sorriso c'è tutta la luce di un Angelo, ma luce fredda come di sala operatoria. Noi esseri umani quando abbiamo paura, Invochiamo Dio, abbiamo bisogno della luce...come quando da bambini durante un temporale, improvvisamente va via la luce...e tu resti nel buio, con il fiato sospeso ad aspettare che torni. Io chiedo Luce...ho paura...ma come una falena vado verso di Lui...forse mi brucerò le ali...Il Diavolo si presenta a noi, sotto tante forme, sembianze...Il Diavolo è quando ti senti prigioniera come una mosca sul miele, con la stessa sensazione di morte dolce, di sottomissione al male che però ti regala brividi di totale appartenenza. Schiavitù allo sbagliato, all'orrore, invischiati...non riusciamo a liberarci...in quel momento stiamo già scendendo un po all'inferno, nell'oscurità senza ritorno...Il Dio dell'oscurità che ci portiamo dentro tutti, ma che non abbiamo coraggio di guardare in faccia, ci vive nelle viscere, nella nostra parte più profonda, quella più vicina al buco del c..o. Quella stessa Tenebra che ci fa sentire vivi, che ci spinge a reagire ad un dolore, ad una malattia, alla morte e alla perdita di un'amore. Quell'energia che ci fa vivere il sesso, il desiderio, il piacere...Quando sei con il Diavolo, lui fa l'amore con te, ma senza finalità creative...lui ti prende da dietro...Puro piacere senza niente altro. Ma il Diavolo ha anche sembianze negative e distruttive...l'alcool, la droga, la violenza fisica e sessuale, il gioco d'azzardo...Quando il vizio tira fuori da te, il limite, il fallimento, la depressione, la rinuncia. Tutte le diverse sfaccettature del Demone che ti rapisce e ti fa cadere con lui all'inferno. La caduta nella maggioranza dei casi è senza ritorno, in alcuni casi vince la Luce e Dio ti riprende...con Lui. Il Diavolo non è come viene descritto nei libri, capro, gatto, cagna...Ma un'Angelo come tutti gli altri, che un giorno decise di disubbidire al Padre, voleva essere come Lui, così questo atto inaccettabile venne punito, scaraventato sulla terra e con lui tutti gli altri Angeli che la pensavano come lui. Non dobbiamo mai dimenticare che lui si ribellò anche per noi, per poterci donare sotto sembianze di serpente, la Conoscenza...Permettendoci di elevarci al di sopra degli animali, perché fino a quel momento noi non sapevamo di avere un'anima, che se curata poteva donarci bagliori di Divinità. Aiutandoci ad essere più vicini a quel Dio Padre, che per troppo amore e senso di protezione, voleva togliere dalla nostra consapevolezza, il dolore e il sesso, le sole... due strade che ci possono permettere di sapere chi siamo veramente...Ci regalò la possibilità di comprendere che la vita per essere perfetta e per avere un senso deve essere colorata di Bene e di Male, di Luci e di Ombre...Solo allora, noi siamo in grado di Comprendere. Insegnamento primordiale del Serpente era...essere...liberamente senza condizionamenti, ma rispettando la libertà dell'altro...Conoscere senza limiti e chiusure...Il Diavolo non è una carta che può essere compresa da tutti...perché richiede una coscienza profonda di se...una ricerca di totalità e completezza, senza falsi pudori e perbenismi. Il Diavolo quando arriva lo riconosci dai suoi occhi profondi, dal suo corpo bellissimo ma imperfetto...un corpo che emana piacere senza limiti...perché lui è libero, non ha paure ne Tabù...Le forti vibrazioni si attenuano...Lui sta andando via...ora non sento più freddo...le pareti si scaldano, non ci sono più visi nella muffa, le tenebre si diradano...ora è un fuoco che scalda e illumina. Ora è Calore...è Inferno...Io ci sono, lui c'è, ora lo vedo totalmente, ora sa chi sono e io so chi è lui...Questo è Inferno...Guardarmi e guardarlo senza veli, totalmente. Se tutto questo non lo vivi con accettazione e come imposizione può essere la fiamma che brucia e ti punisce. Altrimenti è il Fuoco Divino che t'innalza al cielo...Ho provato sempre simpatia per questo povero diavolo, maltrattato,incompreso, solo...Ora sto risalendo le scale, vedo un bagliore, un raggio di sole, caldo e luminoso, accecante...Ora torno fuori alla normalità...ma non dimenticherò mai questo luogo...che mi ha permesso di comprendere che per poter sciogliere le energie negative, che ci portiamo dentro, per poter cancellare gli eventi negativi del nostro passato, bisogna guardare in faccia il proprio Diavolo...solo allora saremo veramente liberi...di combatterlo e di non ripetere mai più gli stessi errori. Si può combattere e si può vincere solo colui, che si conosce molto...ma molto bene...Ho imparato ad avere rispetto per il Papa nero...per colui che incontrai in fondo a quelle scale. Ma da quel giorno che lo guardai negli occhi ho avuto la consapevolezza che non avrei mai potuto dimenticarlo, era stato amore a prima vista. Ma dentro di me...sapevo...che avrei passato tutto il mio tempo ...a combatterlo..per poter avere la Luce bisogna cancellare le Tenebre...

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