martedì 22 gennaio 2013

La Creazione (Parte VII)

Il Signore e Dio, lo avevamo lasciato nel Paradiso Terrestre a guardare Adamo ed Eva che rivestiti di povere pelli si sentivano in colpa per non aver ascoltato e rispettato le regole del Padre. Il Signore era veramente arrabbiato con loro, li voleva cacciare di casa così nudi come stavano, ma grazie all'intervento di Michele erano riusciti ad avere due straccetti da indossare. Eva nella sua mente si diceva che già stavano perdendo i privilegi forse prima erano pure nudi, ma avevano da mangiare e bere, non dovevano lavorare e tutto quello che era in quel posto era loro. Adamo era distrutto, il Padre lo aveva punito severamente e tutto per una mela, forse doveva uscire e comprarne una cassa, avrebbe recuperato al danno fatto. Il Signore dopo averli guardati a lungo chiedendosi in cosa avesse sbagliato con questi due,  gli disse che ora erano diventati uguali a loro, perché conoscevano il bene e il male. Poi si voltò verso gli Angeli e disse che nessun altro essere umano avrebbe dovuto stendere la sua mano verso gli Alberi Proibiti. Così chiamò due Cherubini , (due con due "sfere" così e lunghe spade di fuoco...) che li mise a guardia del Giardino, (da quel momento erano nati i Buttafuori) perché nessun uomo potesse accedere all'albero della Vita e dell'Immortalità. Se noi oggi non possiamo vivere per sempre è colpa di questi due imbecilli che non sapevano come riempire il tempo, ma  poi  siamo sicuri che vivendo per sempre saremmo stati felici? Vi sapete immaginare una vita per sempre, così come è? Con i politici che abbiamo o i religiosi che ci guidano? Senza lavoro, casa e possibilità di futuro felice per l'umanità? Alla fine credo che Dio abbia fatto la cosa migliore, l'uomo è così tremendo e limitato, già  avendo un pugno di anni da vivere, figuriamoci se ognuno di noi fosse eterno! Questa cosa, solo a pensarla mi mette i brividi...
Ma torniamo al Paradiso. Dio cacciò Adamo perché imparasse a coltivare la terra e a procurarsi il cibo, chiuse l'accesso al Giardino e così si sentì in pace per aver ricreato l'ordine primordiale. Ma siamo proprio sicuri che sarebbe stato così? Michele ancora una volta espose i suoi dubbi al Padre, dicendogli che secondo lui non era una buona idea mandare due tipi così per il mondo, che forse era meglio eliminarli, il prodotto era venuto male, meglio distruggerli  e ricominciare da capo. Il Padre invece, che era affezionato a questi due esseri imperfetti, disse che la punizione del dolore e del lavoro sarebbe bastata,  questi due li avrebbe rimessi in riga. Adamo ed Eva appena fuori dal Giardino, si resero conto che poi il fuori non era molto diverso dal dentro, se non per piccole sfumature. Paesaggi stupendi e acque cristalline scorrevano, il sole splendeva nel cielo (erano stati buttati fuori di Luglio, ancora non sapevano che sarebbe arrivato il freddo, la pioggia e la neve) gli uccellini cantavano sui rami e gli animali pascolavano sereni. Una cosa che invece li colpì molto, fu il fatto di vedere altri uomini e altre donne, esistevano altre creature come loro, non erano soli... Allora perché il Padre li aveva messi nel Giardino? Perché li aveva reclusi? Eva che con il suo cervello era avanti mille anni luce, disse ad Adamo che sicuramente facevano parte di qualche esperimento particolare, che questa cosa non era proprio normale... Adamo invece con questa boccata di libertà, aveva scoperto di sentirsi più vivo e creativo, tutto questo ben di Dio in giro, gli aveva solleticato un certo "languorino", così  prese Eva e si accoppiò, lui sapeva fare così non era molto raffinato.Da questa sveltina nacque Caino. Poi Adamo si congiunse ancora con Eva e nacque Abele, Eva iniziava ad innervosirsi, non era possibile che ogni volta che andavano a letto insieme nasceva un bambino, così  prese il marito e gli disse che non si poteva andare avanti in questo modo, che nel sesso bisognava mettere un briciolo di creatività altrimenti sarebbe stata la fine, va bene che lei doveva essere la madre di tutta l'umanità, ma mica così tutti insieme, uno dopo l'altro. Eva pensò che bisognava creare le farmacie, per poter mandare Adamo a comprare i preservativi, in attesa che Lilith e le sue amiche avessero suggerito il bisogno della  pillola, come massima espressione della libertà sessuale del mondo femminile. Certo la pillola non avrebbe protetto la  donna dalle malattie ma almeno non avrebbe avuto figli come una coniglia. Sì la farmacia gli sembrava un'idea geniale, in attesa di poterla realizzare si mise a studiare le erbe per scoprire se ne esisteva qualcuna che poteva fare il caso suo e di tutte le donne che vivevano vicino a lei.  Eva stava dando inizio alla prima rivoluzione femminile della storia (dopo Lilith) quella della maternità consapevole, i figli non sono una conseguenza naturale dell'accoppiamento, ma si può e si deve scegliere se volerli o no.
Adamo si disse che questa moglie, lentamente stava diventando come Lilith la sua prima moglie, questa cosa era sbagliata e bisognava trovare una soluzione, con un po' di coraggio si sarebbe rivolto al Padre, Lui sicuramente l'avrebbe aiutato. Abele cresciuto decise di fare il pastore (era così uguale a suo padre, avere qualche pecora sotto mano poteva tornare utile, nei momenti in cui le donne in giro fossero state poche). Caino invece si era dedicato all'agricoltura, lavorare la terra lo aiutava a scaricare la sua aggressività, (lavorare la terra potrebbe essere utile a molte persone violente, che invece di sfogare la loro rabbia sugli altri potrebbero rendere un servizio all'umanità. I muscoli si ottengono ugualmente con un bel vantaggio per il corpo, ma senza perdere tempo in palestra.. Non credo che il lavoro nobiliti, ma può aiutare a comprendere meglio il senso della vita). Eva che in fondo all'anima era una brava ragazza, raccontò ai suoi figli dell'esistenza del Padre e di quanto fosse importante avere un buon rapporto con Lui," magari se li prende a ben volere me li sistema e gli trova una collocazione migliore". Disse ai suoi figli di regalare qualcosa a Dio, così lui li avrebbe ricompensati... In questo modo ebbero inizio tutte le "bustarelle" dell'umanità, dove mamme apprensive e poco consapevoli cercano di sistemare figli incapaci (qualche volta sistemando l'umanità tutta) perché li ritroviamo negli ospedali, negli uffici e in molti posti di responsabilità. Figli impreparati che imparano in questo modo a non prepararsi e non lottare per le cose che si vogliono raggiungere, non imparano a meritarsi il lavoro e i riconoscimenti, non imparano ad essere uomini.. Le bustarelle e i favoritismi sono la vera piaga dell'umanità dall'inizio del mondo, ma ancora Dio non lo aveva capito. Caino prese i frutti della terra e li offrì a Dio, qualche tempo dopo anche suo fratello offrì i più grassi e i più belli primogeniti dei suoi greggi. Dio si rese conto che fuori dal Paradiso stava accadendo qualcosa, i fuochi accessi erano così imponenti che il Padre per un attimo ebbe paura che questi due potessero incendiare tutto, mettendo fine all'umanità prima dell'ora. Ma poi mettendo il naso fuori dalla porta sentì un odorino molto invitante, (la carne alla brace ha il suo perché, sempre) e Dio che in questo era di palato buono, si sentì attratto da quell'odorino, dimenticandosi completamente dell'offerta di Caino. La verdura di Caino è invitante, le vitamine fanno bene, rinfrescano e purificano, ma quella carne... La carne di Abele lo incantava... Si diresse verso il dono di Abele. (da quel momento nel giorno del Signore, ogni uomo e ogni Angelo, avrebbero amato alla follia la carne alla brace, ogni occasione sarebbe stata giusta per fare grigliate e braciolate, alla barba di tutti i vegetariani!) Caino appena si rese conto di quello che stava accadendo andò su tutte le furie, si arrabbiò così tanto che decise di dare inizio a tutti i gruppi anarchici e ribelli, mafiosi e disubbidienti del mondo, tutti uniti avrebbero lottato contro l'autorità e il padrone... Ma in attesa delle grandi battaglie  avrebbe sistemato suo fratello, si era dimostrato un vero "lecchino", perché i più belli? Perché i più grassi? La lotta era stata impari... Il senso di vendetta di aggirava nella sua mente. Dio si rese conto del tumulto interiore che agitava Caino così gli disse perché mai fosse così nervoso, che lui era un essere intelligente e che poteva gestire le sue rivolte interiori. Caino non ascoltò e continuò a passeggiare per il suo orto, pensando al cosa doveva fare. Mamma Eva si complimentava con Abele per il risultato ottenuto e per aver dato retta ai consigli di mamma mentre  Adamo non si era accorto di niente preso come era da tutte quelle donne che vedeva in giro.Intanto il Padre mangiava l'abbacchio alla brace e si chiedeva dove l'umanità sarebbe andata a finire con un padre e una madre di questo tipo, se è vero che gli alberi si riconoscono dai frutti, questi due erano alberi marci... Michele aveva ragione, forse l'errore era stato enorme, Lui aveva sbagliato... Ma non aveva il coraggio e la forza neanche di dirlo a se stesso... In fondo al suo cuore li Amava....Questa era la sola unica Verità che riusciva ad accettare, l'unica Verità che gli faceva accettare tutto quello che stava accadendo. L'Amore che fa superare tutto, l'Amore di Dio, l'Amore di un  Padre...

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