venerdì 14 settembre 2012

La Creazione (parte Quinta)

...Mentre Lilith si era trovata a discutere sul suo ritorno a casa con i Tre Arcangeli mandati dal Padre, Eva era ancora sotto l'albero del Bene e del Male a sognare il Frutto proibito, ma che cosa avete capito! Non quello dell'Albero, ma quello dell'Angelo Samaele... Il Padre era perso con lo sguardo nella notte, cercando di capire dove avesse sbagliato, perchè quel caos? Tutto sembrava non avere più una logica, eppure era così facile, si creano un Uomo e una Donna e vissero felici e contenti, perchè nelle favole funziona e nel Paradiso Terrestre, dico, nel Paradiso Terrestre invece No!?
Il Signore Dio Padre buttò un occhio all'interno del Giardino volendo vedere dove il suo Angelo volesse andare a parare, avevano fatto una scommessa ed era sicuro che non avrebbe perso, Lui. Intanto l'Arcangelo Samaele continuava a far finta di dormire, Eva lo guardava con occhio tentatrice... Fermi tutti! Ma non era Lui l'angelo della tentazione? Così sentendosi addosso quello sguardo a cui non avrebbe saputo resistere, Samaele si svegliò facendo la faccia di colui che non sà che tu sei accanto a Lui, posseduta dal demone della Lussuria. Guardò Eva e gli chiese come mai fosse lì e non con il dolce maritino a spasso per il Giardino, qualche attimo prima aveva incontrato Adamo che si aggirava dietro un cespuglio, per un attimo aveva pensato che ci fosse anche Lei e che magari stavano facendo "robba". Eva lo guardò sognante, magari Adamo fosse stato così passionale con Lei, da "farlo" dietro un cespuglio, ma lei sapeva bene di quale vizietto Adamo fosse vittima... Parlando, parlando, Samaele gli chiese se era vero quello che si diceva in giro, circa il divieto del Padre di mangiare alcuni frutti del Giardino. Eva lo guardò interrogativa, ma come proprio lui che era sempre in compagnia del Padre, non sapeva quale erano le regole che aveva dato loro? Eva gli disse che loro potevano mangiare di ogni frutto, erano stati fatti proprio per loro, ma assolutamente non quelli dell'albero del Bene e del Male e da quello della Vita o dell'Immortalità. Samaele era il più astuto di tutti gli Angeli, così gli disse che non sapeva vedere in questo divieto una qualche logica, che non riusciva proprio a capire perchè non volesse dare loro la possibilità di essere uguale a Dio.. al Padre. Così Samaele, pronto a vincere la scommessa a tutti i costi, si alzò e disse che doveva andare via avendo molte cose da fare... Lilith essendosi sposata con il Signore dell'Inferno, aveva combinato un sacco di guai e qualcuno doveva pure cercare di fermarla... Così andò via voltando le spalle ad Eva che non poteva fare a meno di guardargli il fondoschiena, da Lei, le donne impararono a valutare gli uomini non dalla faccia ma dal C... E quando questi hanno un fondoschiena brutto, le donne tendono a dire che "ha la faccia come il C..."! Eva era rimasta sola sotto l'Albero e si continuava a chiedere come mai quel divieto, perchè proprio quell'Albero? Mentre girondolava tra i suoi pensieri, vide arrotolato intorno all'albero un serpente e non si rese conto che era sempre Samaele, che qualche volta era costretto a mascherarsi per essere all'altezza della situazione, essere il Tentatore, l'Oppositore, il Diavolo... E sì, nessuno mai si ricordava che lui era un Angelo, ma che nell'Opera scritta dal Padre, Lui doveva fare la parte del Cattivo, come poi Giuda avrebbe fatto successivamente.. era tutto scritto, scritto proprio dal Padre. Non erano loro che decidevano le parti, i ruoli, ma eseguivano solo quello che Lui aveva deciso in principio. Il Serpente si avvicinò ad Eva e gli chiese se era vero che quell'Albero gli era stato vietato, Lei iniziava ad irritarsi tutti gli facevano la stessa domanda, ma con la pazienza che si addice ad una brava ragazza rispose di sì, che non dovevano mangiare quei frutti altrimenti sarebbero morti. Ma il Serpente rispose ad Eva che non era affatto vero, non sarebbe morto nessuno... anzi gli disse, che lei avrebbe avuto gli occhi aperti, niente gli sarebbe più stato sconosciuto, avrebbe conosciuto il Bene e il Male, proprio uguale a DIO. Eva si sentì molto tentata di sapere tutto, sapete le donne quanto sono curiose! Così prese di quel frutto e diede un bel morso... In quel momento Adamo che passava di lì, ignaro di quanto stava accadendo, essendo da sempre un figlio dei fiori, si ritrovò in bocca quel pezzo di frutto, non sapendo nemmeno di quale frutto si trattasse. Ad un tratto come un fulmine a ciel sereno, tutti e due si svegliarono come da un sogno, si guardarono e si videro Nudi... proprio nudi come mamma, scusate, Papà li aveva fatti, (ma siamo proprio sicuri che Dio fosse un uomo? Ma questa è un'altra storia...) Si guardarono e si vergognarono, Eva in quel momento si rese conto che Adamo non era proprio una bellezza, aveva le gambe storte e pelose, un "cosino" piccolo piccolo, "voglio sperare che sia l'aria fresca", si disse. Un tipo che lasciava molto a desiderare... Adamo invece, non si rese conto di niente, non guardò nemmeno quello che si trovava intorno a l'unica cosa che i suoi occhi guardavano, quel punto straordinario e Magico che lo attraeva in modo irresistibile, Adamo vedeva solo quello, "tipo tutto fà brodo", "basta che respira". Adamo ora era consapevole di cosa le femmine avessero di così vitale per Lui, si ritrovò a pensare solo a quello, del Paradiso non vedeva più niente, Lui vedeva solo quello... Quella. Il Padre intanto che guardava dall'alto si continuava a chiedere come avesse fatto a creare un tipo così, se è vero che la mela non cade lontano dall'albero, ma che cosa doveva pensare di se stesso... Più lo guardava e più non sapeva cosa dire... Lo guardava e pensava che forse aveva sbagliato a mandare via Lilith, avrebbe dovuto mandare via Lui, figlio degenere. Magari Lilith e Eva avrebbero fatto una bella coppia, ma poi l'Umanità chi l'avrebbe creata? Era giusto dare al genere Umano un padre così? Ora sapeva perchè le generazioni future a volte l'avrebbero maledetto, ma i figli ognuno se li tiene come gli vengono, ma Lui forse era un masochista, Lui l'aveva fatto con le sue mani, un po' come Geppetto.. Pinocchio almeno aveva il naso che gli diventava lungo, Adamo a volte non aveva neanche quello... Il Padre provò un senso di sconforto, la rabbia sarebbe venuta molto dopo...

Nessun commento:

Posta un commento