venerdì 22 giugno 2012

La Creazione (parte terza)

Dio dopo le lamentele e i comportamenti non equilibrati di Adamo gli aveva creato finalmente una compagna a sua immagine e somiglianza (di Adamo), così era nata Eva; alta ,bionda  con le curve e tutto il resto, e sì  la Divinità era proprio orgogliosa del lavoro svolto, Adamo un po' meno in quanto per avere questa compagna si era dovuto far levare una costola non ancora consapevole di quanto gli sarebbe costata. Così Adamo si ritrovò nel letto questa Dea, perfetta, che non si ribellava mai a niente e faceva tutto ma proprio tutto quello che voleva lui. Il tempo passava e tutto scorreva per il meglio, passeggiate tra i fiori e alberi pieni di frutti, addirittura un fiume che faceva per quattro, che portava a loro tutte le acque del mondo, cibo, sesso e rock n'roll (no, scusate il rock ancora non era stato inventato), un vero Paradiso Terrestre. Ma più i giorni passavano e più Adamo si ritrovava a buttare un pensiero, durante gli amplessi con Eva, a Lilith. Questo lo aiutava a funzionare meglio, non che Eva non ce la mettesse tutta, la ragazza si impegnava per quello che poteva, ma Lilith a letto era un vero Diavolo! Così Adamo fu il primo infedele psicologico della storia dell'umanità, da questo fatto in poi gli uomini non si sono più fermati, oltre ad immaginare  Eve è degenerato a trans, gatti e canarini, per aiutarsi è arrivato fino ai giornali e film porno, pillole blu e quanto altro, ma questa è un'altra storia. Intanto che Adamo era perso nelle sue fantasie, Eva sentiva di annoiarsi, sentiva il bisogno di qualcosa di diverso: così faceva lunghe passeggiate per il giardino, qualche volta aveva provato a parlare con quei bellissimi Angeli e si era ritrovata a fare "cattivi" pensieri su di loro, che aveva cercato subito di allontanare dalla sua mente, per paura di essere tanata dal Padre, di doversi poi andare a confessare dando il via alla parte più colorata della vita della chiesa, la Confessione. Dio sentiva che nell'aria qualcosa non andava come doveva, ma cercò di non fare il ficcanaso, da questo nacque il detto " tra moglie e marito non mettere il dito". Poi ogni volta che Lui metteva il dito su qualcosa si aprivano le acque, arrivavano le piaghe di Egitto, o qualcuno si tramutava in sale. Così aveva imparato a farsi i fatti suoi. Un giorno Dio chiamò Adamo ed Eva e da buon padre cercò di capire cosa stava accadendo, i genitori cercano di non intromettersi, ma  poi è più forte di loro, più forte. Disse ad entrambi di non farsi guidare dalle tentazioni, di non desiderare altre persone, di onorare il Padre e la Madre. Ma poi si accorse che stava dando delle regole che avrebbe dovuto dare molto tempo dopo, ad un altro, gli Angeli si dissero fra di loro che l'età a volte fa brutti scherzi. Dio si fermò pensando che non era questo il discorso che doveva fare. Così non sapendo da che parte cominciare iniziò a dare dei divieti, il Padre severo funziona sempre e così non avrebbe sbagliato. Disse " Nel Giardino ci sono Due alberi, quello del Bene e del Male della Conoscenza e quello dell'Immortalità. Voi due non dovrete mai, dico mai avvicinarvi per nessun motivo a questi due alberi, altrimenti!..".. Adamo ed Eva che erano tipi tranquilli non fecero troppo caso a quello che era stato detto, tornarono tutte e due alle proprie mansioni. Cioè a fare niente. Finita la giornata, verso sera, quando tutti gli angeli stavano per uscire per due salti in discoteca, un Arcangelo di nome Samaele, l'unico che era rimasto a casa, si avvicinò al Signore e gli disse: Questi due esseri che tu hai creato non hanno niente di particolare, come possono essere i tuoi preferiti. Io ti dimostrerò che ti  sbagli che non vale la pena stargli troppo dietro. Li devi prendere e sbattere sulla strada!(Magari a quell'Adamo lì  sarebbe anche piaciuto)." Il Dio padre a quelle parole si adirò verso quell 'Angelo che osava mettere in dubbio il suo creato, la sua opera, ma decise di fare questa prova per dimostrare a Samaele che era lui a sbagliare, questi due esserini  (sai quell'Adamo aveva qualche problema con le donne) ma in fondo erano così carini, forse l'avrebbero anche fatto diventare nonno. Così Samaele si mise sotto l'albero della Conoscenza ad aspettare Eva, che aveva sempre dimostrato più interesse per il sapere, era un tipino molto curiosa e poi una volta, quasi quasi ci cascava. Se non fosse arrivato quell' Angelo Michele, forse avrebbe anche concluso. Così si mise sotto l'albero in attesa, a forza di aspettare si addormentò. Eva che aveva appena concluso di accoppiarsi con Adamo, che oltre la posizione del missionario non andava, decise di andare a prendere una boccata di aria, passeggiando per il Giardino vide Samaele che dormiva sotto l'Albero Vietato, ma Dio gli aveva vietato l'albero mica quello che ci dormiva sotto. Così si avvicinò piano piano, vide che guardandolo bene questo Angelo non era proprio niente male, spalle larghe, alto il giusto, gambe muscolose e qualcosa che nascondeva sotto sotto ma che poi tanto nascosto non poteva stare. Un dono di Dio, sicuramente era un dono di Dio, altrimenti di chi altro. Se il Padre aveva voluto donarglielo sicuramente era per essere usato e ammirato, così Eva si mise accanto a lui e senza svegliarlo si mise ad ammirarlo in tutta la sua bellezza. Ammira che ti riammira si accorse che dentro di lei qualcosa prendeva forma, e si era proprio il peccato, ma non come quello con Adamo, diverso. Intanto Samaele che era un vecchio diavolo, scusate un vecchio Angelo, con tanta esperienza sulle spalle rimase lì a far finta di dormire, magari questa volta era la volta buona...Magari! Intanto Lei più lo guardava e più si sentiva  peccaminosa, non doveva toccare, non doveva guardare, era vietato dalla legge Divina! No, non doveva guardare, ma più si diceva che non doveva e più l'occhio andava lì. Ma perchè il Padre aveva inventato il divieto!? Samaele sornione sornione, lasciava fare, Eva non lo sapeva ancora ma stava per combinare il più grosso guaio della storia dell'umanità...
(almeno così disse, il Padre)...

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